Arsenico nell’acqua: ecco tutti i Comuni del Lazio coinvolti

Ad oggi se ne parla ancora poco, eppure quella dell’Arsenico nell’acqua pubblica di centinaia di comuni italiani è una vera e propria emergenza a cui i vari sindaci dovranno dare in tempi brevi una risposta. L’Unione Europea in merito è stata chiara e ha stilato un elenco di comuni dove i valori massimi consentiti (10 microgrammi per litro) sono stati superati  e non ha concesso nessuna deroga, con il risultato che in tali comuni l’acqua non può essere utilizzata per bere nè per cucinare e di questo devono informare con tutti i mezzi disponibili i cittadini. L’arsenico è un elemento non essenziale all’organismo umano e, a elevate esposizioni attraverso la dieta e l’aria, può causare tumori della pelle e degli organi interni. Inutili le classiche caraffe filtranti, che non eliminano questo elemento. Essendo il Lazio la regione più colpita e quella con la più alta concentrazione di Arsenico, di seguito ecco tutti i comuni laziali colpiti.

Provincia di Latina (tutti i Comuni segnalati qui di seguito superano i 50 microgrammi di Arsenico per litro d’acqua): Aprilia – Cisterna di Latina – Cori – Latina – Pontinia – Priverno – Sabaudia – Sermoneta – Sezze. Totale utenti residenti coinvolti: oltre 283mila.

Provincia di Roma (tutti i Comuni segnalati qui di seguito superano i 50 microgrammi di Arsenico per litro d’acqua): Albano Laziale – Ardea – Ariccia – Genzano di Roma – Lanuvio – Lariano – Velletri – Castel Gandolfo – Ciampino – Castelnuovo di Porto – Trevignano Romano – Tolfa – Bracciano – Sacrofano – Formello – Civitavecchia – Santa Marinella – Anzio – Nettuno – Campagnano di Roma – Magliano Romano – Mazzano Romano. Totale utenti residenti coinvolti: oltre 250mila.

Provincia di Viterbo (tutti i Comuni segnalati qui di seguito superano i 50 microgrammi di Arsenico per litro d’acqua): Acquapendente – Arlena di Castro – Bagnoregio – Barbarano Romano – Bassano in Teverina – Bassano Romano – Blera – Bolsena – Bomarzo – Calcata – Canepina – Canino – Capodimonte – Capranica – Caprarola – Carbognano – Castel Sant’Elia – Castiglione in Teverina – Celleno – Cellere – Civita Castellana – Civitella d’Agliano – Corchiano – Fabrica di Roma – Faleria – Farnese – Gallese – Gradoli – Graffignano – Grotte di Castro – Ischia di Castro – Latera – Lubriano – Marta – Montalto di Castro – Monte Romano – Montefiascone – Monterosi – Nepi – Onano – Orlolo Romano – Orte – Piansano – Proceno – Ronciglione – San Lorenzo Nuovo – Soriano nel Cimino – Sutri – Tarquinia – Tessennano – Tuscania – Valentano – Vallerano – Vasanello – Vejano – Vetralla – Vignanello – Villa San Giovanni in Tuscia – Viterbo – Vitorchiano. Totale utenti residenti coinvolti: oltre 315mila.

Come è facile notare, i comuni coinvolti nel Lazio sono davvero numerosi, con un alta presenza di quelli della provincia di Viterbo. Tutti superano abbondantemente il limite europeo di 10 microgrammi per litro. Per la lista completa con le altre regioni italiane, scarica il PDF a questo indirizzo..