Arrivano le ‘polemiche’ sull’ultimo Eurofestival appena concluso
«Cari telespettatori, credo che questa sia l’ultima volta per me. Penso che le nazioni occidentali dovrebbero valutare bene la situazione, perché questa non è più una gara musicale, questa è diventata una questione di pregiudizi nazionali in cui i Paesi del blocco orientale votano l’uno per l’altro. Meglio ritirarsi. Buona notte». Queste le parole di Sir Terry Wogan, giornalista “monumento” dell’emittente britannica BBC e presentatore di ben 35 delle 53 edizioni dell’Eurofestival. Le frasi pronunciate dal giornalista rappresentano un po’ lo stato d’animo di molti paesi dell’Europa Occidentale, tra cui in primis proprio U.K. e Germania, arrivate ultime in quest’ultima edizione. Quello che non viene proprio ‘digerito’ è il fatto che oramai nelle ultime edizioni dell’Eurovision Song Contest, tutti i paesi dell’Est Europa pare pensino solamente a scambiarsi voti reciprocamente: basta infatti guardare le prime posizioni della classifica per notare ad esempio come l’Ucraina sia arrivata seconda per il secondo anno consecutivo e tra le primissime ci sono anche Armenia, Serbia, Turchia.. tanto per fare alcuni nomi. Anche la vincente Russia veniva data tra le favoritissime già mesi prima della manifestazione canora. A Londra un deputato liberaldemocratico avrebbe anche chiesto che la BBC smetta di finanziare l’Eurocanzone, ma l’emittente sarebbe disposta a farlo? L’ultima edizione dell’ESC è stata seguita da oltre 9 milioni di telespettatori inglesi (con share oltre il 50%), insomma, un programma di punta di cui probabilmente nessuna emittente farebbe a meno. Anche i giornali inglesi non ci sono andati comunque leggeri, non escludendo possibilità di brogli.. «La nazione che ha dato al mondo i Beatles e i Rolling Stones non può essere umiliata così». L’artista inglese Andy Abraham è infatti stato votato solamente dai giurati dell’Irlanda e della Repubblica di San Marino.. insomma, qui tutto farebbe pensare che se fosse stato un gioco, qualcuno avrebbe gridato alla partita truccata. I giornali tedeschi sono sulla stessa lunghezza d’onda di quelli inglesi, sostenendo che alla fine «la Russia ha prevalso grazie al considerevole aiuto dei suoi vicini». Da tutto questo ne viene fuori che, mentre le nazioni dell’Europa Occidentale hanno votato senza discriminazioni di sorta i cantanti e le canzoni preferite (senza badare al colore della bandiera), diverso è stato per i Paesi dell’Est Europeo, pronti a votare senza esitazione solo per i propri vicini. Se continua così e non verranno presi provvedimenti specifici, non c’è da escludere che il prossimo anno l’edizione dell’ESC possa essere vinta dall’Ucraina, seconda per il secondo anno consecutivo.. Forse solamente una partecipazione di massa di tutte le nazioni dell’Europa Occidentale potrebbe cambiare qualcosa, compresa quindi anche l’Italia che ne è fuori da ormai troppo tempo, a patto che nasca una “coalizione” decisa a scambiarsi voti e piaceri reciproci un po’ come contestato ai paesi dell’ex U.R.S.S.