Caso Peppermint: Adiconsum si costituisce in giudizio
”Il Diritto d’autore — parlano i vertici di Adiconsum — non è un diritto assoluto, ma frutto della mediazione tra il diritto della libera circolazione della cultura e la giusta remunerazione della creazione dell’ingegno. Per contro, il diritto alla riservatezza è un diritto primario costituzionalmente garantito, e già la Corte si è espressa contro qualsiasi deroga o limite persino a favore delle indagini giudiziarie svolte sotto il controllo della magistratura (sent. 372 del 14/11/2006). A maggior ragione non può essere concesso ad un soggetto privato svolgere indagini al fine di far valere un presunto e generico valore patrimoniale”. In conseguenza di quanto affermato, oggi, martedì 19 giugno, presso il Tribunale di Roma [ l’IP address, il codice che identifica univocamente l’utente che accede alla rete internet, è stato ritenuto dal Tribunale di Roma dato non interessato alla tutela della privacy ], Adiconsum si costituirà in giudizio al fine di tutelare i circa 5000 cittadini coinvolti nell’intercettazione, per sollevare l’illegittimità costituzionale della legge sul diritto d’autore, art. 156-bis. Adiconsum ha anche sollecitato sulla questione l’intervento del Garante sulla Privacy riservandosi di adottare provvedimenti drastici in caso di mancati adempimenti. Discutine nel nostro FORUM cliccando QUI!